Italia-Inghilterra: Pirlo rigore alla Houdini, Diamanti e Nocerino giocatori veri

24 giugno 2012

BUFFON, voto 7. Fortuna e bravura gli servono, al minuto numero 4, per sventare la prima occasionissima dell’Inghilterra, a dirla tutta un gol fatto. La fortuna e che a calciare a botta sicura, a 5 passi dalla porta, non sia Rooney, ma lo spaesatissimo terzino Johnson; la bravura è tutta sua, che non si muove, se ne sta fermo e in stile portiere della Pro Recco va ad arpionare palla a manona sinistra aperta, anticipando poi – in presa – il ritorno di Rooney. Al76’è bravo a non perdere di vista la palla di Gerrard (punizione da fuori) che Rooney sotto il suo naso non “spizza” e che pericolosamente ballonzola verso la sua porta. Ai rigori para in presa, galvanizzando tutti, il rigore numero 4 di Cole. SARACINESCA. 

ABATE, voto 6+. Detto e ribadito che lui a destra e Balzaretti a sinistra sono un’altra cosa rispetto alla coppia, a capocchia, Giaccherini-Maggio proposta per due partite da un Prandelli obnubilato (esperimento subito abortito), lui – a differenza di Balzaretti, tonico subito – entra in partita solo nel secondo tempo, ed è un peccato. Sono pericolosi i palloni, tesi, radenti, che nella ripresa mette dentro da destra con facilità e caparbietà. Dovrebbe farlo sempre. Stremato, esce al90’. CATAPULTA.

BARZAGLI 6,5. Al minuto 81 l’arbitro gli mostra il giallo per un intervento in gioco pericoloso su Young. Lui a dire il vero aveva messo il suo piedone sulla palla, ma tant’è. Ennesima buona prova del centrale juventino, che Bonucci questa volta assiste al meglio. Dire che sia importante come Pirlo è un’esagerazione, ma certo – là dietro – se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. SICUREZZA.

BONUCCI 6,5. Dopo essere finito in panca contro l’Irlanda, torna titolare per l’infortunio occorso a Chiellini e nell’occasione più difficile, gioca la miglior partita di questo Europeo. In difesa è attento e non sbaglia né una chiusura, né un anticipo (vedi opposizione a Welbeck al minuto 11); e in fase d’attacco si propone come sempre, specie sulle palle da fermo, saltando altissimo e accarezzando persino l’insana idea del gol di pugno (minuto 20, su corner di Pirlo). Senza sbavature. RINFRANCATO.

BALZARETTI, voto 7. Averne di giocatori come lui. Che non è Cabrini e nemmeno Maldini, ma ha una volontà, una generosità e una caparbietà che nessuno, in campo, mostra in eguale misura. Sempre disponibile, si propone senza indugi e timidezze con un’autorevolezza, e una capacità, apprezzabilissime. Difende quando deve e attacca ogni volta che può: senza stancarsi mai, come la palla che al minuto 112 spedisce sul sinistro di Diamanti, nel cuore dell’area, per una girata al volo fuori di poco. E dire che per due partite abbiamo visto in campo Giaccherini… PIRATA.

PIRLO, voto 7,5. Finalmente assistito come Dio comanda da un De Rossi al top e da un Marchisio razzente, e con le sponde che Balzaretti e Abate, a sinistra e a destra, gli assicurano, gioca una partita in crescendo sia tecnico che fisico (come tutta la squadra, d’altronde). Ma siccome le sue invenzioni sparse per 120 minuti non servono, fa una cosa enorme ai calci di rigore inventandosi un cucchiaio al ralenty da infarto secco: roba che Totti al confronto è un dilettante.HOUDINI.

DE ROSSI, voto 7. Dopo la strepitosa prova d’apertura (da difensore) contro la Spagna, il romanista torna su livelli sontuosi sfoderando – da centrocampista – una prova squillante. Un vero peccato che al pronti-via del secondo tempo, liberato al tiro, tutto solo a un passo da Hart, da un lancio di testa di Marchisio dopo azione d’angolo, si coordini male e ciabatti fuori di sinistro con8 metridi porta spalancata davanti. Detto per inciso: al pronti-via del match (minuto 3) aveva inaugurato il festival delle palle-gol con un sinistro al volo da fuori area, sempre su invito di Marchisio, finito in pieno sul palo a portiere battuto. Partita magnifica. LEONE.

MARCHISIO, voto 7-. Se De Rossi in mezzo al campo è stato abbagliante, non meno luccicante è stato Marchisio, che come nelle migliori tradizioni assicura alla truppa (che sia Juventus, che sia nazionale) quantità e qualità. Per due volte, in apertura dei tempi, serve a De Rossi un assist a sorpresa, prima dopo inserimento a destra con palla toccata profondamente all’indietro, poi con tocco di testa a smarcare il compagno solo soletto davanti ad Hart. De Rossi è bravo e sfortunato (palo) la prima volta, sciagurato, e basta, nella seconda. INSTANCABILE.

MONTOLIVO, voto 7-. Okay, non stiamo parlando né di Rivera né di Baggio. Ma la differenza che passa tra lui e Motta, in mezzo al campo, è la stessa che passa tra Picasso e un imbianchino. Prova autorevole, quella dell’ex viola, che sparge finezze (mai fini a se stesse) a piene mani, come quando libera davanti ad Hart prima Cassano con un assist a cucchiaio (17’), poi Balotelli con un geniale lancio no-look. Al minuto51 hasul piede la palla dell’1-0: ma in difficile coordinazione aerea, sulla respinta di Hart (destro di Balotelli), tocca col destro e alza di poco. Sbaglia, ma fa lo stesso, il rigore azzurro numero 2. PRINCIPINO.

CASSANO, voto 5+. Dopo 3 partite con primi tempi di alto livello, pieni di invenzioni e anche di un gol (contro l’Irlanda), prima del calo fisico inevitabile, viste le condizioni con cui si è presentato all’Europeo, contro l’Inghilterra Fantantonio manca in pieno l’approccio al match. Il primo tempo se ne va tra una marea di palle perse, tiri velleitari e un correre frenetico senza costrutto. La cosa migliore: l’assist di testa con cui, a fine tempo, mette Balotelli in condizione di calciare a tu per tu con Hart (occasione sprecata). Poi il solito secondo tempo in consueto calando. SPENTO.

BALOTELLI, voto 5,5. Quando al minuto 42 ciabatta alto, da due passi, l’assist servitogli di testa da Cassano, sprecando la 3^ palla-gol personale della partita, la domanda sorge spontanea: quanti ne avrebbe fatti, Di Natale, al posto suo? Al25’arpiona tutto solo un lancio profondo di Pirlo: non crede ai suoi occhi, forse pensa di essere in fuorigioco, sta di fatto che procede lento verso Hart e quando calcia, Terry ha già recuperato (tiro contrato). Al31’, liberato al tiro da un’invenzione di Montolivo, calcia loffio, non da Supermario. Nel secondo tempo, dopo aver lanciato i soliti vaffa a De Rossi rientrando negli spogliatoi, al51’centra le gambe di Hart da 4 passi. Non è serata. Realizza, al pelo, il primo rigore. NORMALMARIO.

DIAMANTI, VOTO 7+. A dir poco strepitoso il talento del Bologna. Che entra in campo al minuto 77 e dopo un minuto tira in porta da calcio d’angolo (Hart è attento), dopo 3 minuti ci riprova da fuori, di sinistro, facendo suonare nuovi allarmi dalle parti di Hart; e al minuto 101, con tiro-cross ingannevole, colpisce il palo della porta inglese facendo venire il coccolone a zio Hodgson. Ancora: girata al volo di sinistro fuori di un soffio al112’; e assist-gol per Nocerino (114) purtroppo di mezzo metro in fuorigioco. Poi, alla fine di tutto, quel rigore che rispedisce a casa gli inglesi. Gran giocatore: un delitto averlo presentato così tardi. SPAVALDO.

NOCERINO, voto 7+. Entra al minuto 79 al posto di De Rossi e lo fa senza timidezza. Anzi, al minuto 88 va vicinissimo a segnare un eurogol da urlo lanciandosi in area come fa nel Milan ed esibendosi in uno stop aereo (a seguire) di sinistro con tiro di destro che Johnson, in recupero miracoloso, devia in angolo. Di testa, al minuto 114, segna un gol disperatamente inutile, in fuorigioco di mezzo metro su cross prezioso di Diamanti. Con freddezza segna il suo rigore. Anche lui, come Diamanti, giocatore vero: non come quella pippa di Tiago Motta. TEMERARIO

MAGGIO, voto 6,5. Prende il posto di Abate al minuto 90, ma bastano i 30 minuti dei supplementari per vederlo, finalmente, in versione napoletana: cioè deciso, spavaldo, irruento. Abate gli ha tolto il posto, ma almeno sappiamo che all’occorrenza (e solo nell’eventuale finale, visto che andrà in squalifica) Maggio c’è. RITROVATO.

PRANDELLI, voto 7+. Diciamolo subito. La partita che gli azzurri sfoderano contro l’Inghilterra, nei quarti di finale, parte discreta, diventa bella e finisce bellissima: una vera perla da conservare, una delle migliori partite di sempre. I sei giorni trascorsi dall’ultimo match con l’Irlanda permettono a Prandelli di portare al top la condizione atletica, davvero precaria, dei giocatori. E finalmente, nel match più importante, Prandelli si disfa anche dell’ultima palla al piede (Motta) affidandosi a giocatori veri, di talento, come Montolivo, Diamanti e Nocerino, che lo ripagano al mille per cento. La vittoria ai rigori porta euforia, ma l’Italia avrebbe meritato di vincere, nettissimamente, sia al90’, sia al120’. Baciato dalla grazia. RILANCIATO.

INGHILTERRA: Hart 6,5; Johnson 6,5, Terry 7, Lescott 6, Cole 5,5; Millner 6-, Gerrard 6,5, Parker 5, Young 5,5; Rooney 6-, Welbeck 5,5. C.t. Hodgson 4,5.

 

di Paolo Ziliani

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